che fare il pomeriggio di una domenica grigia e pioggerella? vorrai mica startene beata sul divano abbozzolata dentro un caldo plaid con una tazza di caffè fumante e una manciata di mandarini profumati a guardare 'Irma la dolce' su la7 e goderti così in santa pace un meraviglioso jack lemon e una deliziosa shirly mc lane dalle calze turchesi, vero?
nossignore. noi si va all'ikea. Se sei una coppia, l'ikea, la domenica pomeriggio, sotto le feste (e qui apro una parentesi: sotto le feste?.. ma com'è che quest'anno siamo sotto le feste a un mese tondo tondo dal natale??? ma che fine ha fatto l'8 dicembre che era il giorno che si scendeva in cantina a cercare gli scatoloni colmi di palline e lucine e i negozianti rispolveravano il babbo natale ballerino .. eh?... perché quest'anno mi rompete i coglioni con ben 2 settimane d'anticipo??) , bene, se siete una coppia e volete misurare la stabilità del vostro rapporto, fate questo test : andate all'ikea una domenica pomeriggio di pre-pre-natale. Se riuscite ad uscirne mano nella mano, non ci saranno suocere, mutui, bolette, corna, tubetti di dentifricio strizzati e abbanndonati al bordo del lavandino o pedalini sporchi ammonticchiati, che potranno destabilizzare la vostra unione. voi, Il peggio, lo avrete già affrontato e superato. siete una coppia di ferro.
Perché l'ikea è uno stile di vita. un pò come il darfur.
Siamo in coda davanti alla porta girevole. Come una mandria di gnu a testa bassa ci muoviamo lentamente uno dietro l'altro per la trasumanza domenicale. accanto a noi una coppia regge una nonnina centenaria . Ora, la pratica del pargoletto la sitemi subito all'ingresso piazzando l'erede nella vasca delle palline colorate. ma la nonna?
acchiappo il borsone giallo e una sostanziosa manciata di matite. attacchiamo il primo settore con un piano degno di una squadra di marines in missione. Mi raccomando mantieniti sulla linea laterale, sussurro al mio compagno. Non fare l'errore di avvicinarti al centro che se vieni risucchiato dal gorgo altro che tempesta nel deserto. nel guadare l'area 'poltrone e divani' ritroviamo la nonnina centenaria, è parcheggiata su un divano nikkala 3 posti.
faccio razzia di tovagliolini colorati e candele profumate (quella verde al melone è la mia preferita). Come il resto della mandria, anche io sono invasa da un delirio di acquisto compulsivo, voglio tutto. Sospetto che dalle bocchette di areazione venga immessa una sostanza anestetizzante che annebbia il cervello e inibisce il senso della misura. deve essere questo il vero segreto di sti svedesi. Il mio compagno mi richiama con un colpetto di gomito, sulla fascia centrale veniamo superati da un signore che tiene sottobraccio un pover'uomo col bastone bianco.Mi viene da piangere. Devo assolutamente comprare qualcosa che mi faccia felice, adesso. Sono nel reparto dei bambini e trovo un set per dolci. è composto da un piccolo mattarello di legno perfettamente funzionanante, una formina per biscotti fatta a cuore, una formina fatta a stella e, meraviglia delle meraviglie, una mini forma per ciambella, una mini forma per crostata, una miniforma per plumchake. Sono perfette, delle vere e prorpie forme da torta monodose. penso e riepenso a tutte le bambine che conosco perché devo assolutamente comprare questa cosa . Bianca ha solo 4 mesi, difficile che si metta ad impastare, Alexia l'età ce l'avrebbe anche... però,capirai, l'anno scorso per natale ha fatto richiesta di un "uomo-pattino" ... cosa vuoi che se ne faccia, lei, delle formine per i dolci. Ho deciso, l'unica bambina a cui lo posso regalare e che renderò sicuramente felice sono io. che il dolce forno io non l'ho mai avuto e m'è rimasto quì. il massimo che ho avuto è stato un mini supermercato dove la cosa piu bella erano i chicchi di riso soffiato dentro alle scatolette colorate, che però a santo stefano li avevo già mangiati tutti e allora il gioco era bello che finito. Il mio compagno scrolla la testa e mi trascina affinchè io non veda la cesta dei pupazzetti. ma io la vedo eccome e già mi luccicano gli occhi e penso a quale pupazzetto farò saltare a questo giro.. "C'è troppa gente non mi far fare figure di merda per un pupazzetto del cazzo " dice lui. Il salto del pupazzetto è una formula ikea di mia invenzione :cerca i pupazetti sciolti nella cesta e infilatene uno in tasca aggratis! a oggi conto, nell'ordine : una principessa con corona, un orso polare, un porcospino e uno squaletto. Peccato, questa volta c'era pure l'alce . Siamo all'ultimo girone. Quadri/cornici e poco piu avanti ceste e vasi.A questo punto ci dividiamo. Lui pattuglia le cornici mentro io passo diretta all'offensiva delle ceste. Ne trovo una bellissima, più che una cesta è una semplice cassetta tipo quelle della frutta, solo che è colorata. La scelgo verde oliva. è perfetta, penso. questa è la mia cassetta per le patate e le cipolle! come ho potuto resistere fino a oggi senza una cassetta per le patate e le cipolle? naturalmente al momento non ho ben chiaro il fatto che a casa mia non è che le patate e le cipolle ruzzolino libere sul pavimento della cucina ma bensì sono riposte in una cassetta che probabilmente è anche uguale a quella che ho in mano. deve essere sempre per via di quel gas che immettono dalle bocchette di areazione perché allontano questo pensiero deviante e stringendo la mia cassetta tra le mani avanzo sgomitando verso il traguardo racimolando tutto quello che riesco ad acchiappare; è il rush finale. ora non vedo più niente, la mia cassetta delle patate e delle cipolle e così piena che devo tirare il collo per riuscire a far spuntare gli occhi. raggiungo l'ultimo ostacolo prima delle casse: l'angolo degli addobbi di natale.
All'angolo degli addobbi di natale si consumano delle vere e proprie tragedie familiari.Ho visto marito e moglie lanciarsi insulti della peggior spece perché lei voleva la ghirlanda con gli gnomi da appendere sulla porta. Lui sosteneva che gli gnomi fanno cacare e malediceva gli svedesi per non aver pensato a un classico testone di babbo natale magari incorniciato da pigne dorate. Di tutta risposta lei gli ha detto che allora sarebbe stato meglio una bella alce cornuta, da metter sulla loro porta. Iì ho capito che la situazione si stava facendo difficile. Ho arraffatto un paio di rotoli di nastri da pacchi e mi sono dileguata..
alla cassa ritovo il mio compagno in una strana posizione che mi ricorda la locandina del film karatekid. tiene in perfetto equilibrio sulla testa una grossa cornice, un'altra la sorregge stringendola tra il mento e il petto, la terza con l'unica mano che gli è rimasta libera. purtoppo non posso aiutarlo , chè nel frattempo la mia cassetta delle patate è diventata un loft su tre piani. Davanti a noi due vecchie signore milanesi commentano il fatto del giorno : "uè! t'è vist el berlusconi?... eh!.. l'el burlà giò! "... accanto alla nostra cassa rivedo la coppia che era entrata con la nonnina. sì, ma dov'è ora la nonnina? deve aver pensato la stessa cosa la donna perché vedo che si porta una mano sulla fronte e torna indietro di corsa..
Il perfetto equilibrio del mio fidanzato non regge e proprio quando ormai stiamo per tagliare il traguardo due delle cornici cadono rovinosamente per terra. le abbiamo già pagate. raggiungiamo la macchina a botte di vaffanculo potevi darmi una mano ma vaffanculo tu stavo pagando col bancomat. mentre carichiamo i nostri pacchi mi accorgo che ci siamo dimenticati qualcosa.. il wurstelino, dico piano piano. ecco, non abbiamo preso il wurstelino. senza dirci una parola facciamo dietrofront e torniamo dentro. Chè il rito del wurstelino con la senape dell'ikea è un pò come l'ostia in chiesa. è la comunione. e tutti si torna finalmente a casa in pace amore e così sia.
