mercoledì, gennaio 24, 2007

dice, col suo bel cappellino porporino calcato sul crapino, che è dispiaciuto. che certo, è stata una decisione difficile e sofferta. ma che no, a quell'uomo, che fino all'ultimo ha desiderato morire, che ha espresso chiaramente una volontà suicida, lui, a quell'uomo, in nome della chiesa, il funerale non ce lo può fare. che questa sua volontà, proprio non la si può perdonare.

dico, intanto Gesù Cristo a giuda lo ha perdonato. giuda, che è morto suicida, impiccato. infatti me lo ricordo bene   in jesus christ superstar , danzare in paradiso su luccicanti zeppe argentate   circondato da appariscenti cherubini con enormi teste cotonate. se stava in paradiso,  vuol dire che lo ha perdonato.

e poi dico anche, il buon  Dio nostro signore , oltre a stendere quell'uomo in un letto , immobile, paralizzato,  impedirgli fin di respirare - se non grazie a una macchina partorita dalla mente e dall'ingegno dell' uomo ,  non certo dalla sua  divina provvidenza -  cos'altro ancora avrebbe dovuto fare per farci capire che  quell'anima lui la voleva lassù ?...calar  Gesù Cristo dal regno dei cieli forse.  farlo tornare sulla terra, a staccare la spina.

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mercoledì, gennaio 24, 2007

dopo aver visto negli ultimi 10 giorni veronesi e verdone apparire anche a geo & geo cammuffati tra i mufloni, ho detto basta. così anch' io, ligia alle leggi della mandria , sono andata a vedere manuale d'amore 2.

dico che:

la bellucci è veramente incredibile, bisogna riconoscerlo. riesce a mantenere la stessa espressione anche  quando tromba.

la bobulova è stupenda . mi sono riconosciuta in certi suoi buffi isterisimi, e mi ha davvero molto divertita.  brava brava brava.

il file rouge della voce dello speeker bisio, quel fuori campo che inanella una serie di banalità infinite. ecco, ste cose, cari signori registi sceneggiatori, han rotto il cazzo.

così come il verdone che, alla fine, ci fa a tutti quanti la morale.

rubini invece io lo sposerei. anche se fosse gay.

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martedì, gennaio 23, 2007

biancanera cara, se tu passi di qua, sappi che non mi son dimenticata!

ero solo in altre faccende affacendata, in altri pensieri appensierata, in altre strofe arrampicata.

le 5 cose che??... non mi ricordo più! ... va bè, facciamo che è ...

le cinque cose che di me. (modalità absolut random)

- la sera, accoccolata sul divano, punto i miei piedini belli contro chi normalmente ho seduto accanto. può essere il culo di un cane, il mio, o la coscia di un uomo, sempre il mio. in assoluto automatismo, dunque senza rendermene conto, strufugno con le mie ditina ben piazzate il malcapitato, impasto come fanno i gatti. a dir la verità, l'uomo, che con delicatezza me lo ha fatto  notare, dice che proprio carezzine non sono . l'effetto è piuttosto quello di due piccole scavatrici pazienti e testardine. ...  tu pensa quel gran cuore del mio cane, in tutto questo tempo, mai un mugugno, quanto ha dovuto sopportare!

- spesso, nella mia vita, ho pensato di stare nel posto sbagliato. una questione propriamente urbanistica, di casa e di luogo, oltre che più intima, diciamo di anima. così, ho più volte pianificato eventuali spostamenti. dalla soffitta nel centro storico della metropoli parigina, all'ex-cotonificio dismesso in mezzo alla valle tutto da ristrutturare . ho sognato di abitare in una casa di paglia e d'argilla circondata da cespugli di menta, ma anche perché no, in qualche sobborgo newyorkese. quei palazzetti a schiera con le scale davanti. che tu ti siedi lì con le tue frittelle da sgranocchiare mentre guardi la gente passare. ultimamente, accarezzo il sogno di un trullo in terra di puglia, una casa bianca di tufo tra viti e ulivi centenari. In realtà,  continuo ormai da lungo tempo ad abitare i miei 50metriquadri proprio sopra il mare. scongiurando ogni santanotte prima di dormire, che non venga uno tsunami

- uno dei mie sogni piu ricorrenti : il mare entra in casa e si porta via tutto. io mi aggrappo come posso e vedo ogni mia cosa trascinata via. (da qui lo scongiuro preghierina della sera di cui sopra)

- ho il terrore del terremoto da quando, piccoletta, mi portarono al cinema a vedere il famoso film 'terremoto'. che anche solo come era scritta quella parola, già faceva paura. così, quando il clima si alterna tra caldo freddo e quelle giornate dove non è ne caldo nè freddo ne vento nè nulla, dove tutto sembra fermo, sospeso, in attesa (e io ricordo mia nonna che diceva.. eh! questo è tempo da terremoto! diceva proprio così, mia nonna... e io tremavo di paura e mi vedevo già penzolare in qualche enorme voragine lì in mezzo alla strada). beh, in quei giorni io non sono per niente tranquilla.

tipo come oggi.

- ho da poco scoperto quanto è buona la pasta (di preferenza corta) fatta bollire con foglie di verza e cavolo nero. poi condita con un bel giro d'olio di quello buono, pepe, e tanto tanto parmigiano.

(ora, lancio a voi sparuti avventori le sorti di questa catena. come fosse un amo. anzi, facciamo un succoso frutto dolce e maturo. chiunque lo desideri , semplicemente colga. se poi dovesse cogliere anche la citazione che sta nel titolo del post, un bonus per lui. )

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martedì, gennaio 23, 2007

Alì è un signore che viene dal marocco e fa il giardiniere. ha occhi scuri scuri dolci e un pò allingiù. è un uomo piccolo, uno scricciolo con la forza di un leone infilato dentro ad una tuta blu. ha tante rughe, solchi e  canali che attraversano la sua faccia color mou .

Alì mi ha portato un dono dal marocco.

".. è la mano di fatima!" dico io guardando il piccolo monile adagiato sul mio palmo aperto

"Sì!" risponde lui

".. oh!.. e porta fortuna , vero?"

"certo!" risponde lui

"... è per questo che io ti ho portato...." aggiunge poi, accompagnando queste parole con un sorriso gentile, affettuso, pacato.

nel riporre al sicuro della tasca il mio nuovo talismano, un pensiero mi s'affaccia sibillino...

...  ma si vede davvero proprio tanto che sono una sfigata?

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giovedì, gennaio 18, 2007

ho confezionato una mantella di carta scoppiettina. l'ho tagliata con cura e cucita con molta attenzione, zigzagando tra le sue bollicine, trattenendo a fatica la tentazione.

una mantella scoppiettina non va mai fuori moda ed è un capo indicato per ogni stagione.

ora, avvolta nella mia nuova mantella scoppiettina,  rimbalzerò sopra  gli spigoli, danzerò  sotto acide piogge ,   sarò immune dal fastidioso prurito di certe urticanti passioni.

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martedì, gennaio 16, 2007
...

silenzio

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